BREAKFAST IN KABUL

 

Durante la creazione di “L.” guardando le vecchie foto di mia nonna, ho trovato quattro piccoli album di una vacanza che aveva fatto nel 1967 a Kabul.

Ero un adolescente all’epoca dell’11 settembre e alla successiva invasione dell’Afghanistan. Ero abituato a vedere Kabul bombardata, distrutta, triste.

Per decenni le foto della città riportate dai media avevano una cosa in comune: morte.

Siamo così abituati a vedere questo tipo di immagini che si ha la sensazione che Kabul sia sempre stata così.

Proprio per questo, guardando queste vecchie foto, sono rimasto così impressionato dai ritratti sorridenti, dai bambini che giocano beati, dai bazar dei tappeti e in generale dal senso di normalità.

Ho selezionato le foto migliori. Le ho post prodotte e modificate, cercando di creare un ritratto informativo e armonioso di Kabul.

Con questo libro voglio dare una piccola vendetta alla reputazione della città e sottolineare ciò che la guerra può distruggere.

Queste foto sono una vera testimonianza di Kabul del 1967.

L’unico elemento umano che le ha influenzate è la curiosità.