Derry o Londonderry (dipende dalle vostre convinzioni).

Le facce che salgono sul pullman sono quelle delle persone di provincia, più uniche che rare, ricordano i personaggi dei film dei fratelli Cohen o il Midwest di Michael Moore con i capelli di Ralph Malph.

Sul tabellone delle partenze la destinazione è Derry. Non Londonderry o Derry-Londonderry. D’altronde la politica che conta si è sempre fatta oltre confine, al Nord, quasi mai a Dublino o Londra.

Tutti prendono il biglietto singolo. Tutti di Derry-Londonderry. Come se fossero al ritorno da un lungo viaggio senza sapere se mai sarebbero tornati. Nel loro parlare trovo una punta di amarezza, forse per quello che troveranno o forse per quello che stavano lasciando.

L’autista sta per chiudere le porte quando arriva un gruppo di vecchie zitelle inglesi. Salgono e si mettono subito a chiacchierare ad alta voce nel silenzio del pullman, come se stessero prendendo il tè nel loro salotto. D’altronde la loro fermata é a qualche chilometro, all’aeroporto di Dublino, dove probabilmente prenderanno il volo per Manchester o Brighton, arrivate e partite senza fare troppo rumore, nonostante il loro ciarlare insistente.

All’aeroporto scendono le zitelle e salgono altre facce di provincia. Le destinazioni sono le più disparate. Omagh, Ballygawley, Strabane. Nomi che se non sei Irlandese non hai mai sentito nominare. Eppure lì è passata la storia. Con il vestito di un’autobomba, un posto di blocco volutamente finito male, un irruzione in casa nel pieno della notte. Dopo due ore il pullman si ferma a Monaghan, capoluogo dell’omonima contea, che nonostante faccia parte dell’Ulster, fu lasciata dagli Inglesi all’Irlanda, esclusa dal territorio del Nord per il semplice motivo che la percentuale di protestanti era molto più bassa rispetto al resto della provincia.

Poco dopo si entra in Nord Irlanda, attraverso il paese di Aughnacloy, nella contea di Tyrone. L’unico elemento che segnala il cambiamento dello Stato è il passaggio dei cartelli da km a miglia. Il confine più controllato d’Europa nel ‘900, secondo solo al muro di Berlino, per il momento rinuncia anche alle semplici formalità.

Dopo qualche km si iniziano a vedere, un paese sì e un paese no, la Union Jack e l’Ulster Banner, classico avvertimento che il paese in questione è fedele alla Regina. Come se ti avvertissero sull’aria che tira, come devi comportarti, che argomenti è meglio non affrontare.

La prima sosta in Nord Irlanda é a Omagh, capoluogo della contea di Tyrone. Passiamo di fianco a Market Street dove il 15 Agosto 1998 la polizia, a seguito di un errato avvertimento dell’ IRA, fece evacuare per sbaglio centinaia di persone verso un’autobomba invece che nel senso opposto. Alla fine i morti furono 29. Poco più di un ora e mezza e si torna a costeggiare il confine con l’Irlanda, da Strabane a Derry-Londonderry, da una parte il Donegal, un’altra contea esclusa dalla costituzione dell’Irlanda del Nord, e dall’altra la fine della contea di Tyrone e l’inizio di quella di Londonderry.

Il pullman si ferma a un semaforo e sulla sinistra vedo il fiume che divide le due Irlande. Se dovreste chiedermi le differenze tra le due sponde non saprei rispondervi. In fondo alla strada c’è Derry-Londonderry, quieta e inoffensiva, indaffarata nel suo fare quotidiano.

Soltanto ad Aprile, durante una rivolta, è stata uccisa la giornalista appena 29nne Lyra McKee. Ma nonostante questo, e nonostante i murales, i cartelli e le bandiere tricolore è difficile pensare che qui, ufficialmente, sia iniziato tutto quel brutto affare che sono stati i Troubles, anche se probabilmente in molti, almeno sulla riva sinistra del fiume, ti diranno che sono iniziati molto, ma molto tempo prima.

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
error: Se ti piace contattami!

You have successfully subscribed to the newsletter

There was an error while trying to send your request. Please try again.

Vincenzo Parisi - Photographer will use the information you provide on this form to be in touch with you and to provide updates and marketing.